Il racconto del venerdì – Tre passi dietro la cattedrale di Renzo Samaritani Schneider La settimana scorsa, proprio di venerdì, mi sono ritrovato a camminare da solo per qualche ora. Era uno di quei giorni in cui la luce di Trani non è né chiara né scura: una via di mezzo sospesa, come se il cielo stesse ancora decidendo che umore avere. Il mare, da parte sua, spingeva l’aria verso le strade con una dolcezza che solo lui conosce, e ogni soffio portava con sé un sentore di sale, di qualcosa di antico, di quieto e di infinito. Massimiliano era rimasto a casa a finire un lavoro urgente, e Kandy e Khloe dormivano sul divano, una palla nera e una palla bianca accartocciate l’una nell’altra, un piccolo simbolo yin-yang fatto di fusa. Kitty… beh, Kitty non dorme più, eppure c’è. Sempre. In certe mattine la sento nel silenzio, come un’eco gentile. Io camminavo senza una meta precisa, solo per sgranchire i pensieri. Quando sono arrivato alla piazza della Cattedrale, quella...